92956085_10219565622964502_7167059300324

IL FUMO

I matti lo vedi come fumano, tengono sempre la sigaretta con le dita tese, incollata alla punta estrema di indice e medio.

La tengono cosi anche quando la portano alla bocca premendocela dentro, non si fidano delle loro stesse labbra, non la lasciano mai li, a pendere nel vuoto.

I matti quelli incazzati con il mondo, la sigaretta la tengono incastrata nella mano, infilata al fondo della V o serrata tra le labbra a volte, quasi masticandola, altre volte abbandonata, mentre sono persi nei laghi della follia.

 

Assorto nella scrittura, la sigaretta la fumo distrattamente.

Si consuma nella mia bocca, il fumo sale arrossandomi gli occhi e creando un piccolo cilindro di cenere pericolante, cercando di mantenere quella struttura cedevole la stacco dalla bocca per dirigerla verso il posacenere dove la schiaccio, spegnendola.

 

Metto il foglio appena corretto sulla scrivania, ma calamitati dalle parole gli occhi,  ci si riappoggiano sopra.

 

A tentoni, con la mano libera dalla penna, cerco il pacchetto, appoggio la stilografica,  infilo un altra sigaretta in bocca, l’accendo proteggendo la fiamma con la mano sinistra.

Aspiro a grandi boccate trattenendo e ributtando fuori il fumo senza farlo passare dai polmoni, gli occhi arrossati scorrono incastrandosi tra le righe, un’altro tiro, l’ultimo, profondo, la sigaretta finisce schiacciata tra le altre.

Vado avanti cosi scrivendo, rileggendo, correggendo, riempiendo di cadaveri il posacenere.

Rileggo e correggo più volte, mi ci vuole ancora circa mezzo pacchetto prima di finire.

Poso il foglio.

Ho ancora la sigaretta incollata tra le dita e mi capita di pensare ad alta voce:

“Se scriverò altra roba come questa, finirò a fumare alla maniera dei matti.”

  • Nero Facebook Icon
  • Black Icon Instagram

​© 2023 by STREET LIFE. Proudly created with Wix.com