I PRINCIPI

 

I principi hanno tradizione di pescatori, lunga quanto l’elica del loro DNA.

I principi sanno del mare che  ti coccola, del mare che ti dondola, del mare cattivo, del mare che ti segna, del mare che ti sporca e ti ripulisce.

Fabrizio e Pietro, i Principi, è cosi che li chiamano giù alla marina, per via del nome della loro prima barca.

Da dove si inizia a leggere Bukosky? 

Bisogna iniziare e basta, ma dopo averlo letto ti accorci che Fabrizio potrebbe benissimo essere uscito da un suo libro.

Mi dice che su questa barca ci hanno fatto un set fotografico di moda, una qualche rivista patinata, con le modelle le luci un truccatore gay e tutto il resto.

Dopo tutti quei flash e quelle sirene d’acqua dolce, tutto è tornato come prima. 

E adesso tocca pulir le gabbie per le cicale di mare, che pescate cosi non si rovinano.

Nel mezzo della notte ci si alza e si porta la barca.

Nel mezzo della notte Pietro pensa  ai pesci che si baciano senza far rumore e a tutti i sogni che stanno là sotto, sul fondo del mare.

Pietro accarezza una ad una le sue cento poesie, come quella scritta lì per lì, al telefono, mentre lei era a Roma in Piazza dei Re con gli amici.

Pietro raccoglie conchiglie e scrive lettere d’amore, la prima l’ha scritta quella volta in Moldavia incidendola su un’albero. 

Durante un San Valentino un po triste ne ha scritta una e l’ha spedita a Giulietta, l’hanno selezionata tra circa sessantamila  provenienti da tutto il mondo, infilate sotto il balcone o spedite via mail.

Lui, una dottoressa di Zagabria e una benzinaia di Porto Rico hanno vinto un weekend a Verona, una bottiglia di Amarone e un dipinto.

Il mare non è dove l'acqua tocca la terra, quella è spiaggia e va bene per l'estate e per i poeti d'inverno.

Il mare non ha terra e aperto è un respiro lungo di sale, ci puoi stare sopra quanto vuoi, ma entrarci dentro e tutta un altra storia.

Il mare a volte ti fa promesse che non può mantenere, ti offre illusioni di distanze apparenti, se ti fidi rischi di perderti per sempre come Giulietta e Romeo.

C’è una geometria in tutte le cose che si richiama a forme logiche primordiali cerchio, quadrato, triangolo.

Quindi, la logica geometrica non esiste è pura astrazione, perchè queste forme non esistono in natura.

La geometria è più complessa, la geometria della natura è un incrocio di forme, un discorso di distanza tra i punti .

I punti devono essere distanti tra di loro, possono essere adiacenti, contigui se si vuole, non possono esistere due punti nello stesso spazio nello stesso tempo, si eliderebbero probabilmente.

Due punti devono definire una distanza tra di loro per essere distinti e definiti.

I Principi sono due punti nello stesso mare.

 

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