SPILLO.jpg

SPILLO

Spillo è più lungo che alto, forse un falso magro con l’addome da ritiro patente per superamento del tasso alcolemico.

Spillo si muove bradipico, nel versare il Braulio senza eccessi d’entusiasmo nel correggere il caffè con grappa barricata, con un leggero sbuffo di malavoglia quando si vede costretto a far tuffare il cubetto di ghiaccio nella Sambuca. 

Spillo non muta umore con l’alta pressione, Spillo non cambia d’umore punto e basta.

Spillo fa coppia col Giolino al bar della contrada.

Spillo barba incolta e maglione che arriva direttamente dagli anni ’70.

Spillo forse ha una vita segreta dietro agli occhiali spessi, dietro ai suoi gesti lenti dentro le sue erre marcate come una canzone di Guccini.

Di certe persone puoi dire che ormai fanno parte dell’armamento, non di Spillo, Spillo è l’arredamento.

Spillo ha una canzone tutta sua, una canzone che i ragazzi della contrada gli cantano nelle sere di maggio e non solo, una canzone fatta di tre accordi di maglioni e di Negroni.

Spillo è un personaggio da bocciofila di periferia, Spillo mi guarda scomodo in uno scatto preso in una sera di quasi estate.

Spillo sa sopravvivere agli sguardi tesi delle sere di maggio, lo fa miscelando sostanze alcoliche, dribblando gli avventori del bar, impegnandosi tra il mettere in fresco il campari e il togliere dal frigo dei gelati l’Amaro del Capo.

Spillo potrebbe guardare esplodere il mondo rollandosi una sigaretta con tabacco forte.estratto magicamente dal marsupio fuori tempo che porta allacciato in vita

Spillo ti trartta male e tu non puoi non volergli bene

Spillo lo puoi vedere con i capelli più lunghi e meno radi in qualche fotografia d’archivio e anche in quelle fotografie slavate dal tempo non è più giovane di adesso.

  • Nero Facebook Icon
  • Black Icon Instagram

​© 2023 by STREET LIFE. Proudly created with Wix.com