STAMFORD HILL

La prima volta che attraversai Stamford Hill era il 10 Sivan dell’anno 5779 dalla creazione del mondo, per noi gentili un giovedì.

Lo Shabbat sarebbe incominciato solo al tramonto del venerdì per concludersi al comparire della terza stella del tramonto di sabato.

Ci sono tornato poi più e più volte incuriosito dai suoi abitanti, lettori della Torah, Neviim, Ketuvim, del Mishnah e del Talmud.

Ci sono tornato incuriosito dal fatto che qui è è proibito, l’uso contemporaneo di abiti di tessuto di lino o cotone e lana, ricorda la gelosia di Caino, sulle offerte a Dio, gelosia che ha trasformato in sangue la vita di Abele.

Qui gli abiti sono concepiti per “ricordare”, mantenere e far rivivere una memoria.

Il Sabato gli uomini sposati indossano lo Shtreimel, sopra la Kippah, il Tallit Katan,  ricopre il busto e termina con quattro tzitziot.

Ci si veste di nero  per tenere l’attenzione fissa sulle priorità, sull’interiorità.

Nel 410, gli ultimi Soldati Romani lasciarono la Britannia, abbandonandola al suo destino.

I nuovi Coloni erano un misto di persone dalla Germania settentrionale, dalla Danimarca e dall'Olanda settentrionale.Erano Sassoni, Angoli e Juti.

Nel 1590, nel suo testamento Edward Tursett divise le sue Tenute tra i suoi quattro figli, John, George, Edward, Stephen, che ricevettero terreni a Stamford Hill.

Nel 1600, vi era una taverna dove si beveva vino. 

il 20 settembre del quarantaduesimo Anno del Regno di Elisabetta I, il Conte di Oxford con diversi suoi Servitori aveva bloccato un antico passaggio pedonale che conduceva da Tottenham alla Parish Church di Hackney, veniva utilizzato da tempo immemorabile dai Sudditi della Regina per raggiungere la citata chiesa e Londra.

Giacomo I, il 25 luglio 1603, con tutti i suoi affamati Cortigiani Scozzesi, fece la sua prima apparizione pubblica a cavallo e fu accolto dal Sindaco, Sir Robert Lee, dagli Assessori, dai Funzionari più importanti, dal Consiglio Comunale di Londra e dai 500 dei principali Cittadini, che indossavano vestiti di velluto e catene d’oro.

Nel 1694, Francis Tyssen affittò 21 acri al Fabbricante di mattoni Ralph Harwood.

Un p’ò più tardi ed un poco più a nord dell'incrocio con la strada che attraversava Clapton Common, un casello del pedaggio fu allestito in base ad una norma del 1713.

Negli anni '40 del XVIII secolo, una forca a Stamford Hill, mostrava i resti di criminali giustiziati a Tyburn.

Nel 1765, c’erano negozi per un Falegname, un Fabbro ed un Carradore, 15 appartamenti a "Webb's Yard" di fronte a Church Street, ed una locanda oltre il Ruscello.

Nel 1828 John Field, Produttore di collari, lasciò in eredità 1000 sterline, per testamento, al Vicario ed agli Amministratori civili della Chiesa, per il pane e il carbone per i Poveri.

Importanti ebrei vissero qui, sin dal tempo di Moses Vita Montefiore. 

Suo figlo Joseph morto nel 1804, sposò Rachel Mocatta ed suo nipote Abraham Montefiore morto nel 1824, sposò Henrietta, il cui padre, il Finanziere Nathan Meyer Rothschild morto nel 1836, visse dal 1818 al 1835 vicino al successivo Colberg Place.

Nel 1895, i veicoli della L.G.O.C. effettuavano 160 viaggi di andata e ritorno su Church Street e Albion Road verso Victoria e 198 viaggi da Stamford Hill a London Bridge lungo Ermine Street.

Al principio del XX secolo, al numero di 23 di Clapton Common, non molto distante dalla stazione, visse Jack, un tigrotto, proprietà del Dottor Buck.

Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo, molti Ebrei che vivevano nelle parti più povere della zona orientale di Londra si trasferirono qui.

Durante la seconda guerra solo 246 case furono distrutte e dovettero essere demolite, rispetto alle 2.490 case bombardate ad Hackney e 2.955 bombardate a Shoreditch.

Nel settembre 2014, le Autorità di Hackney dovettero ordinare la rimozione di manifesti in Ebraico ed in Inglese che indicavano alle donne da quale lato della strada dovessero camminare.

Si dice che il 33 di Omer 34 giorni dopo la Pesach, per noi gentili nel maggio del 2018, durante la festa del Lag Ba’omer il rabbino getto nel fuoco il suo cellulare e che questa forse fu la causa che provocò l’esplosione che ferì 30 persone.

Vayikra 19:27 recita:

“Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati dei capo, né toglierai i canti alla tua barba“.

Si racconta pure che il rabbino Isaac Luria – detto Ari – facesse addirittura attenzione a non toccare la barba, per timore che qualche pelo potesse cadere.

Hadrat panim, ovvero splendore del volto.

Ė vietato indossare calze di un colore troppo simile alla pelle.

I padri quando sono in strada devono indossare una giacca.

Le madri si atterrano completamente alle regole di discrezione e riservatezza.

I genitori non dovranno mai leggere libri che trasmettano idee laiche. 

L’accesso a internet é vietato in qualsiasi stanza della propria casa.

I bambini non dovranno mai entrare in una biblioteca laica.

Mi guardo intorno senza capire se la storia si sia fermata o mi giri vorticosamente addosso.

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